Πέμπτη, 3 Ιανουαρίου 2008

2008 EYXEΣ

L'Anno che Verrà
.....Caro amico ti scrivo così mi distraggo un po' e siccome sei molto lontano più forte ti scriverò. Da quando sei partito c'è una grossa novità, l'anno vecchio è finito ormai ma qualcosa ancora qui non va.
Si esce poco la sera compreso quando è festa e c'è chi ha messo dei sacchi di sabbia vicino alla finestra, e si sta senza parlare per intere settimane, e... a quelli che hanno niente da dire del tempo ne rimane.
Ma la televisione ha detto che il Nuovo Anno porterà una trasformazione e tutti quanti stiamo già aspettando sarà tre volte Natale e festa tutto il giorno, ogni Cristo scenderà dalla croce anche gli uccelli faranno ritorno.
Ci sarà da mangiare e luce tutto l'anno, anche i muti potranno parlare mentre i sordi già lo fanno.
E si farà l'amore ognuno come gli va, anche i preti potranno sposarsi ma soltanto a una certa età, e senza grandi disturbi qualcuno sparirà, saranno forse i troppo furbi e... i cretini di ogni età.
Vedi caro amico cosa ti scrivo e ti dico e come sono contento di essere qui in questo momento, vedi, vedi, vedi, vedi, vedi caro amico cosa si deve inventare per poterci ridere sopra, per continuare a sperare.
E se quest'anno poi passasse in un istante, vedi amico mio come diventa importante che in questo istante ci sia anch'io.
L'anno che sta arrivando tra un anno passerà io mi sto preparando è questa... la novità.
Lucio Dalla

3 σχόλια:

  1. L'Anno che Verrà
    Caro amico ti scrivo
    così mi distraggo un po'
    e siccome sei molto lontano
    più forte ti scriverò.
    Da quando sei partito
    c'è una grossa novità,
    l'anno vecchio è finito ormai
    ma qualcosa ancora qui non va.

    Si esce poco la sera compreso quando è festa
    e c'è chi ha messo dei sacchi di sabbia
    vicino alla finestra,
    e si sta senza parlare per intere settimane,
    e... a quelli che hanno niente da dire
    del tempo ne rimane.

    Ma la televisione ha detto
    che il Nuovo Anno
    porterà una trasformazione
    e tutti quanti stiamo già aspettando
    sarà tre volte Natale e festa tutto il giorno,
    ogni Cristo scenderà dalla croce
    anche gli uccelli faranno ritorno.

    Ci sarà da mangiare e luce tutto l'anno,
    anche i muti potranno parlare
    mentre i sordi già lo fanno.

    E si farà l'amore ognuno come gli va,
    anche i preti potranno sposarsi
    ma soltanto a una certa età,
    e senza grandi disturbi qualcuno sparirà,
    saranno forse i troppo furbi
    e... i cretini di ogni età.

    Vedi caro amico cosa ti scrivo e ti dico
    e come sono contento
    di essere qui in questo momento,
    vedi, vedi, vedi, vedi,
    vedi caro amico cosa si deve inventare
    per poterci ridere sopra,
    per continuare a sperare.

    E se quest'anno poi passasse in un istante,
    vedi amico mio
    come diventa importante
    che in questo istante ci sia anch'io.

    L'anno che sta arrivando
    tra un anno passerà
    io mi sto preparando è questa... la novità.


    Lucio Dalla

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  2. UN POEMA DI SECOLO XIX

    Ti auguro primo che ami,
    e che amando, sii anche amato.
    E che, di non essere così, sii breve in dimenticare
    e che dopo aver dimenticato, non serbi rancori.
    Desiderio, dunque, che non sia così, ma che se è,
    sappi essere senza disperare.
    Ti auguro anche che abbi amici,
    e che , perfino brutti ed inconseguenti,
    siano coraggiosi e fedeli,
    e che ci sia per lo meno uno
    di chi possa fidarti senza dubitare.
    E perché la vita è così,
    ti auguro anche che abbi nemici.
    Né molti né pochi, nella misura esatta, affinché,
    a volte, ti discuti le tue proprie certezze.
    E che tra essi, ci sia per lo meno uno che sia giusto,
    affinché non ti senti troppo sicuro.
    Ti auguro inoltre che sia utile, ma non insostituibile.
    E che nei momenti brutti, quando non rimanga niente,
    quell'utilità sia sufficiente per mantenerti in piede.
    Ugualmente, ti auguro che sia tollerante;
    non con quelli che si sbagliano poco,
    perché quello è facile,
    bensì con quelli che si sbagliano molto ed irrimediabilmente,
    e che facendo buon uso di questa tolleranza,
    servi da esempio ad altri.
    Ti auguro che essendo giovane non maturi troppo in fretta,
    e che già maturo, non insistere nel ringiovanire,
    e che essendo vecchio non ti dedichi alla disperazione.
    Perché ogni età ha il suo piacere ed il suo dolore
    e è necessario lasciare che fluiscano tra noi.
    Ti auguro di passaggio che sia triste.
    Non tutto l'anno, soltanto un giorno.
    Ma che scopri che la risata giornaliera è buona,
    che la risata abituale è insipida e la risata costante è malsana.
    Ti auguro che scopri, con urgenza massima,
    per sopra e nonostante tutto che esistono,
    e che ti circondano, esseri oppressi,
    trattati con ingiustizia e persone infelici.
    Ti auguro che accarezzi un gatto,
    alimenti un uccello e senti ad un cardellino
    alzare trionfante il suo canto mattutino,
    perché di questa maniera, ti sentirai bene per niente.
    Desidero anche che pianti un seme,
    per più minuscola che sia, ed accompagnala nella sua crescita,
    affinché scopri di quante vite è fatto un albero.
    Ti auguro, inoltre, che abbi denaro,
    perché è necessario essere pratico.
    E che per lo meno una volta per anno
    metta qualcosa di quel denaro di fronte a te e di':
    "Questo è mio", solo affinché rimanga chiaro chi è il padrone di chi.
    Ti auguro anche che nessuno del tuo affetti muoia,
    ma che se muore alcuno, possa piangere senza dispiacerti
    e soffrire senza sentirti colpevole.
    Ti auguro finalmente che, essendo uomo,
    abbi una buona donna,
    e che essendo donna, abbi un buon uomo,
    domani ed al giorno dopo,
    e che quando siate esausti e sorridenti,
    parlate di amore per ricominciare.
    "Se tutte questi cose arrivassero a passare,
    non ho più nulla di augurarti."


    VÍCTOR HUGO

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  3. C A P O D A N N O

    Il 1o Gennaio e’ il giorno di San Basilio (corrisponde a Babbo Natale). Come per la vigilia di Natale anche per il 31 Dicembre i ragazzi in gruppo si recano di casa in casa per cantare le cosiddette “Calanda” di buon augurio per il Nuovo Anno e tenendo in mano un melograno. La sera della vigilia si puo’ scegliere di festeggiare l’arrivo del nuovo anno in casa o fuori in un locale, ma in entrambi i casi, dopo il classico cenone, allo scoccare della mezzanotte e’ consuetudine spegnere e riaccendere subito le luci per cacciare il vecchio anno e salutare quello nuovo. Dopo il rituale scambio di saluti e doni, c’e’ il taglio della “vassilopitta” (in greco “torta di San Basilio”), il tradizionale ciambellone di Capodanno a base di latte, uova, burro e zucchero, nel cui interno e’ stata inserita una moneta. In famiglia spetta al capofamiglia tagliare la vassilopitta; infatti, il taglio viene fatto con grande solennita’ e chi trova la moneta viene considerato il fortunato dell’anno.

    La prima fetta viene destinata a Cristo, la seconda alla Madonna, la terza a San Basilio, poi alla casa, al capofamiglia e via via a tutti gli altri membri della famiglia seguendo una rigida gerarchia. Anche ad Atene e nelle grandi citta’ la tradizione della vassilopitta e’ osservata ancora oggi; pero’, normalmente non viene piu’ preparata in casa ma comprata direttamente in pasticceria.

    La sera del 31 Dicembre si tenta anche la fortuna giocando a carte: il gioco di gruppo piu’ usato e’ il “31”. Un’altra usanza caratteristica (specialmente nell’isola di Amorgos) del 1o dell’anno e’ la scelta della persona che per prima quel giorno deve entrare in casa (in greco “podario’”). Pertanto, la persona prescelta entra nella casa seguendo un rituale ben preciso:
    fa due passi in avanti (il primo con il piede destro) e due passi indietro per far entrare la fortuna e scacciare la sfortuna.
    Ripete il movimento tre volte e poi la terza volta entra nella casa e scaglia con forza un melograno per terra affinche’ si rompa in segno di prosperita’ e fortuna.

    Nella Grecia del Nord tra il giorno di Capodanno e l’Epifania, e’ usanza mascherarsi solitamente da novella sposa,
    da gentiluomo o da vecchia nonnina (che somiglia alla befana)

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Ευχαριστώ για την επίσκεψη.
Grazie per la tua Gentilezza.

Lunapiena