Πέμπτη, 10 Ιανουαρίου 2008

ΤΙΤΟΣ ΠΑΤΡΙΚΙΟΣ - TITOS PATRIKIOS

ΤΙΤΟΣ ΠΑΤΡΙΚΙΟΣ "Πιστεύω ότι και τα γράμματα μπορούν να αποκτήσουν ισότιμη θέση με το θέαμα και το ακρόαμα, στο πλαίσιο των πολιτιστικών εκδηλώσεων. Φυσικά δεν έχουν την ίδια ελκτική δυνατότητα, όμως θεωρώ πως μπορούμε να επινοήσουμε νέους τρόπους, για να προβληθούν και να έχουν απήχηση"…
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"...Πιστεύω ότι το πεδίο της μνήμης είναι το πεδίο στο οποίο διεξάγεται ένας αδυσώπητος πόλεμος και ότι υπάρχουν πολλαπλές δυνάμεις που προσπαθούν να οικειοποιηθούν τη μνήμη μας. Από την άλλη πλευρά, υπάρχει ο κίνδυνος της καθήλωσης στα παρωχημένα γεγονότα και της λήθης των πρόσφατων. Αυτός είναι ένας μεγάλος κίνδυνος και για την κοινωνία: να ξεχνά, δηλαδή, τι συμβαίνει σήμερα. Όσο αναγκαία είναι, λοιπόν, η μνήμη του παρελθόντος άλλο τόσο, αν όχι περισσότερο, αναγκαία είναι η μνήμη του παρόντος…. Εφημερίδα ΤΑ ΝΕΑ, 18-11-2000 Photo: © E.KE.BI, 2001. Τσουμπλέκας

9 σχόλια:

  1. Titos Patrikios

    è nato il 1928 ad Atene, dove vive fin oggi.
    In tutta la sua vita ha lottato contro l'ingiustizia,
    ha combattuto in vari settori sembre
    con un profondo rispetto per l'uomo.
    La sua arma preferita era la parola,
    che ha usato con dignità, sia come professione,
    -era avvocato, giornalista- sia nella Poesia.
    Ha tradotto molti poeti in Greco.
    La publicazione delle sue prime Poesie
    sale al lontano 1943.

    Il 1954 ha publicato il suo primo libro di Poesie.
    Sempre fedele ai suoi ideali!
    Ama molto imparare e studiare.

    Al periodo 1959-1964 lo troviamo a Parigi
    per compiere gli studi in Sociologia e Filosofia.

    Dal 1964 lavora come ricercatore
    al Centro Elenico della Scienze Sociali.

    Il periodo nero 1967-1974, si trova in rifugio
    politico ad Italia e Francia.
    Il 1974, con la caduta dei colonelli,
    ritorna ad Atene dove continua a lavorare
    come Avvocato e Sociologo.

    Molti suoi lavori di sociologia si sono apprezzati
    anche fuori delle frontiere della nostra terra.
    Ha publicato anche tre libri di Prosa.
    Ha tradotto molti lavori da Lukács, Aragon,
    Stendhal, Balzac and Valéry.

    Ha publicato finora tre libri di raccolta Poetica:
    "Poesie 1943-1953", "Poesie 1953-1959",
    "Poesie 1959-1973".

    Molte sue Poesie sono tradotte in varie lingue
    al mondo: Italiano, Francese, Inglese, Spagnolo,
    Tendesco, Russo, Serbo.croato, Arabo ecc.

    Il 1992 è onorato in Italia con il premio
    "Salerno '92" ed il 1994 riceverà il titolo onorario
    di "Poeta Nazionale Ellenico"

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  2. Versi che gridano
    Versi che si alzano in aria come spade.
    Versi che minacciano la borgesia
    e tra le loro piedi
    iniziano o sovvervono la rivoluzione
    inutili, bugiardi e fanfaroni,
    perchè nessun verso oggi
    non sovverva governi...
    Nessun verso muove le masse
    (quale masse? detto tra di noi-
    oggi chi è che pensa le masse?)

    Il massimo una salvezza personale
    se no proprie dimostrazione
    e per questo che non scrivo più,
    per non offrire armi di carta
    armi di chiacchiere e parole vuote.
    Solo un angolo della verità vorrei tollerare
    ad illuminare la nostra vita plastica,
    quel che posso e quel che tollero.

    Titos Patrikios

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  3. Quando parlano

    Quando parlano nei bar
    di amore, libertà e simili,
    come dir loro dell’amore in rovina
    che resiste anche all’isolamento,
    della giustizia che si crea nel caos
    di mille offese e violazioni,
    come dir loro della libertà
    che si conquista solo
    dal fondo di prigioni soffocanti
    che ingabbiano ogni ora della nostra vita...

    Titos Patrikios

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  4. Le Montagne

    All'inizio c'era il mare
    Sono nato tra le isole
    isola anche io emerso provvisorio,
    tanto da vedere una luce
    che fosse come una pietra,
    ed affondarmi di nuovo.
    Le montagne sono venute in seguito
    le ho scelte.
    Dovevo partecipare al peso
    che da secoli premeva la nostra Terra.

    Titos Patrikios

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  5. La Storia dell' Oedipus

    Ha avuto il desiderio di risolvere gli enigmi
    e di illuminare il buio
    dove tutti si accomodano alla fine
    pur sentendo il suo peso...
    Non ha avuto terrore
    da tutto quel che aveva visto
    ma solo dal rifiuto degli altri ad accetarli.
    Era rimasto per sempre un eccezione;
    Non ha tollerato mai la solitudine.
    E per incontrare i suoi vicini
    si è ceccato complettamente,
    ed ancora poteva distiguere con il tatto
    le cose che nessuno voleva vedere.

    Titos Patrikios

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  6. Rinvii

    Rinviamo continuamente l’istante
    in cui non ci incontreremo in nessun luogo.
    Nel frattempo ridiamo molte volte
    di tante cose della nostra vita,
    e a volte piangiamo soli, di nascosto,
    per ciò che non ritornerà mai più.

    Trad. Nicola Crocetti

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  7. La porta dei leoni

    I leoni erano scomparsi da tempo
    non se ne trovava uno in tutta la Grecia
    o forse uno soltanto, braccato
    s’era nascosto da qualche parte
    nel Peloponneso,
    non minacciava più nessuno
    finché Eracle uccise anche quello.

    Tuttavia il ricordo dei leoni
    non smise mai di incutere timore:
    spaventava il loro emblema
    sugli scudi e gli stemmi,
    spaventava la loro immagine
    sui monumenti delle battaglie
    spaventava il loro bassorilievo
    sull’architrave di marmo della porta.

    Spaventa sempre il nostro grave passato,
    spaventa il racconto degli eventi
    nella scritta incisa sull’architrave
    della porta che attraversiamo ogni giorno.

    Titos Patrikios
    Trad. Nicola Crocetti

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  8. Ancora un’altra estate

    Pensa se non avessi fatto in tempo
    anche quest’estate
    a vedere di nuovo la luce sfolgorante,
    ad avvertire il tocco del sole sul mio corpo,
    a respirare gli odori freschi o guasti,
    a gustare sapori pepati e dolceamari,
    a sentire le cicale fino al profondo della notte,
    a comprendere i miei cari che amo,
    a non spazientirmi con chi mi sostiene,
    a pensare anche a chi ho voluto dimenticare,
    a trovare amici che vengono da lontano,
    a lasciar entrare anche altre vite nella mia
    a nuotare nel mare caldo...
    a osservare corpi freschi nudi,
    a rievocare amori, a sognarne di nuovi,
    a percepire il cambiamento delle cose.

    Così, visto che sono arrivato a quest’estate,
    dico: spero di arrivare al prossimo Natale
    a qualche prossimo Capodanno –
    poi più avanti vedremo.

    Titos Patrikios
    Trad. Nicola Crocetti

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  9. Notti d’agosto

    Notti interminabili di agosto
    con la luna, con l’oscurità,
    cui segue l’animazione del giorno,
    che copre il rumore del mare.


    Titos Patrikios
    Trad. Nicola Crocetti

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Ευχαριστώ για την επίσκεψη.
Grazie per la tua Gentilezza.

Lunapiena