Σάββατο, 8 Δεκεμβρίου 2007

Claudio Baglioni

MILLE GIORNI DI TE E DI ME ........Io mi nascosi in te poi ti ho nascosto da tutti e tutti per non farmi piu' trovare e adesso che torniamo ognuno al proprio posto liberi finalmente e non saper che fare, non ti lasciai un motivo ne' una colpa ti ho fatto male per non farlo alla tua vita....
Tu eri in piedi contro il cielo e io cosi' dolente mi levai imputato alzatevi, chi ci sara' dopo di te respirera' il tuo odore pensando che sia il mio, io e te che facemmo invidia al mondo... avremmo vinto mai contro un miliardo di personee una storia va a puttane sapessi andarci io...nci separammo un po' come ci unimmo senza far niente e niente poi c'era da fare, se non che farlo e lentamente noi fuggimmo lontano... dove non ci si puo' piu' pensare.... Finimmo prima che lui ci finissenperche' quel nostro amore non avesse fine.
Volevo averti e solo allora, mi riusci' quando mi accorsi che ero li' per prenderti. Chi mi vorra' dopo di te si prendera' il tuo armadio e quel disordine che tu hai lasciato nei miei fogli andando via... cosi' come la nostra prima scena.... solo che andavamo via di schienabincontro a chi insegneremo quello che noi due imparammo insieme e non capire mai cos'e'.... se c'e' stato per davvero quell'attimo di eterno che non c'e' mille giorni di te e di me...
Ti presento un vecchio amico mio, il ricordo di me, per sempre per tutto quanto il tempo, in questo addio io mi innamorero' di te............................ Claudio Baglioni

22 σχόλια:

  1. CHI C'E' IN ASCOLTO
    Claudio Baglioni

    Accendi questa notte di cristalli liquidi
    il cielo è un crocevia di mille brividi
    di satelliti che tracciano segnali nitidi
    che seguono la via di mondi ripidi
    chissà se queste macchine che parlano per noi
    ci riavvicinano o ci allontanano
    quando sembra di sfiorarsi e invece in mezzo restano
    dei ponti levatoi che non si abbassano mai

    io non sono di qui
    io son di passaggio
    io sono in mezzo al mio viaggio
    sono io che ti invio un messaggio
    da maggio io vengo e vado dietro a un miraggio
    di un domani che inganna da lontano
    e porta me lontano da domani
    e che mi stringe a sé
    in questo tempo avvolto
    chi c'è oltre me
    chi c'è in ascolto

    incontrami in questo spazio senza margine
    nel fondo del display che fa da argine
    a cento secoli volati via come vertigine
    qualcuno schiacciò play e fu l'origine
    chissà se il cosmo chiuso dentro le tre doppie vu
    è verosimile o è un facsimile
    quando sembra di viaggiare e invece resti immobile
    tra i totem e i tabù dell'impossibile ma

    io che mi muovo qui
    io oltre frontiera
    io solo in zona straniera
    sono io fermo alla tastiera
    ogni sera schermo di vita vera o chimera
    di essere laggiù là dove non mi trovo
    e non so più come trovare dove
    adesso vivi tu
    che forse sei in ascolto

    io che parlo da qui
    io passo attraverso
    un blu sconosciuto e diverso
    io non so più se vado verso
    o all'inverso torno se è un sogno o è l'universo
    che un insieme è di mille e mille soli
    e gli altri e me che siamo soli insieme
    per questo chiamo te
    da un mondo capovolto

    chi c'è oltre me
    chi c'è in ascolto
    chi c'è con me
    chi c'è chi c'è in ascolto

    non smettere di trasmettere

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  2. Di là dal ponte
    Claudio Baglioni

    di là di là dal ponte questa è un'altra storia
    di chi aspetto sulla riva
    davanti al fiume della memoria
    o chiuso al buio di una stiva
    in un mare di speranza
    con un tozzo di illusione
    quando si scambia la maggioranza
    con la povera ragione
    dentro ad un silenzio d'oro
    le parole sono argento
    e un grido è piombo e come un coro
    conto il vento intorno a noi

    questa è un'altra gente
    che sta in cerca dappertutto
    e quando non si crede più in niente
    finisce che si crede a tutto
    è una veglia delle sere
    in cui si prova una partenza
    dalla mania dei soldi e del potere
    che è figlia della diffidenza
    su una terra di nessuno
    siamo ombre di un secondo
    e il mondo non è di qualcuno
    perché il mondo è tutti noi

    là dove il vento va
    al di là oltre la realtà
    dove ce ne andremo
    con il sole in fronte
    di là di là dal ponte
    e allora là quando il cuore sa
    e più in là dentro un'altra età
    quando ce ne andremo
    verso l'orizzonte
    di là di là dal ponte

    questa è un'altra vita
    di cui non si scrive un rigo
    la dignità sembra proibita
    essere uomo è già un castigo
    ma i ricordi hanno un presente
    e i sogni cercano un futuro
    le dita sono candele spente
    e il cielo è sempre dietro un muro
    in un secolo disperso
    che è volato come un sasso
    e un nuovo pezzo d'universo
    è solo a un passo da qui e da noi

    là dove il vento va
    al di là oltre la realtà
    dove ce ne andremo
    con il sole in fronte
    di là di là dal ponte
    e allora là quando il cuore sa
    e più in là dentro un'altra età
    quando ce ne andremo
    verso l'orizzonte
    di là dì là dal ponte

    andremo via
    in questo viaggio che chiamiamo tempo
    andremo via
    in questo tempo che chiamiamo vita
    andremo via
    in questa vita che chiamiamo sogno
    andremo via
    in questo grande sogno
    che noi chiamiamo amore

    là dove il vento va
    al di là oltre la realtà
    dove ce ne andremo
    con il sole in fronte
    di là di là dal ponte
    e allora là quando il cuore sa
    e più in là dentro un'altra età
    quando ce ne andremo
    verso l'orizzonte
    di là dì là dal ponte...

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  3. E CI SEI TU
    Claudio Baglioni

    ... E ci sei tu
    che stai nei sogni miei
    corri su e giù
    e non ti stanchi mai
    ti vesti di mare
    e poi fuggi lontano
    e il cuore mio sta nella tua mano

    ... E ci sei tu
    la luna sale su
    è buio ormai
    e abbassi gli occhi tuoi
    ti guardo ti prendo ti porto nel vento
    e il mare diventa d'argento

    ... E ci sei tu
    che stai scoppiando dentro il cuore mio
    mentre ti stringo forte forte io ...
    Io che ho paura che tu scappi via
    da questa vita mia senza parlare
    mi lascio andare dentro il tuo amore
    di più di più di più

    e ti vorrei
    di più sempre di più
    sei fatta di sguardi
    di ingenue parole
    nell'aria bagnata di sale

    ...E ci sei tu
    che stai scoppiando dentro il cuore mio
    mentre ti stringo forte forte io ...
    Io che ho paura che tu scappi via
    da questa vita mia senza parlare
    voglio restare con il tuo amore

    e il resto non c'è più
    e d'ora in poi ci siamo solo noi
    tu torni ogni sera vestita di mare
    tu torni qui e inventi l'amore...

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  4. " Strada Facendo"
    by Claudio Baglioni


    Io e i miei occhi scuri
    siamo diventati grandi insieme
    con l'anima smaniosa a chiedere di un posto che non c'e`
    tra mille mattini freschi di biciclette
    e mille e piu` tramonti dietro i fili del tram
    ed una fame di sorrisi e braccia intorno a me.

    Io e i miei cassetti di ricordi
    e di indirizzi che ho perduto
    ho visto visi e voci di chi ho amato prima o poi andar via
    e ho respirato un mare sconosciuto
    nelle ore larghe e vuote di un'estate di citta`
    accanto alla mia ombra lunga di malinconia.

    Io e le mie tante sere chiuse
    come chiudere un ombrello
    col viso sopra il petto a leggermi i dolori ed i miei guai
    ho camminato quelle vie che curvano seguendo il vento
    e dentro un senso di inutilita`
    e fragile e violento mi son detto
    tu vedrai, vedrai, vedrai...

    Strada facendo vedrai
    che non sei piu` da solo
    strada facendo troverai - anche tu -
    un gancio in mezzo al cielo
    e sentirai la strada
    far battere il tuo cuore
    vedrai piu` amore, vedrai.

    Io troppo piccolo fra tutta questa gente che c'e` al mondo
    io che ho sognato sopra un treno che non e` partito mai
    e ho corso in mezzo a prati bianchi di luna
    per strappare ancora un giorno alla mia ingenuita`
    e giovane invecchiato mi son detto
    tu vedrai, vedrai, vedrai...

    Strada facendo vedrai
    che non sei piu` da solo
    strada facendo troverai - anche tu -
    un gancio in mezzo al cielo
    e sentirai la strada
    far battere il tuo cuore
    vedrai piu` amore, vedrai.

    E' una canzone e neanche questa potra` mai cambiar la vita
    ma che cos'e` che mi fa andare avanti a dire che non e` finita
    cos'e` che mi spezza il cuore tra canzoni e amore
    che mi fa cantare e amare sempre piu`
    perche` domani sia migliore perche` domani tu
    Strada facendo vedrai
    perche` domani sia migliore perche` domani tu

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  5. I SILENZI DEL TUO AMORE
    Claudio Baglioni


    La notte si e' spalancata
    in un largo silenzio
    ed ha nascosto i suoi rumori ...
    noi due distesi
    sotto un cielo di stelle stanche
    ad ascoltare la voce del fiume ...
    i tuoi capelli vaghi accarezzano il mio viso
    mossi dal vento
    che ti ha rubato i vestiti
    adesso ogni odore diventa un ricordo

    Le stelle vengono a specchiarsi nel fiume
    e ci scoprono insieme
    tu che non dici niente ...
    sul tuo corpo ci sono i miei silenzi
    sul tuo corpo scivolano i miei sguardi
    respiriamo l'erba
    sdraiati
    l'una accanto all'altro
    sotto l'ombra della notte ...

    Amore ma chi sei?
    io che ti sto vivendo
    forse non lo sapro' mai
    cosa sei ...
    domani che farai?
    domani starai qui a gridare
    Voglio solo Te io voglio solo Te ...
    Amore ...

    Le tue labbra di primavera mi hanno baciato
    e il tuo corpo si e' piegato sul mio corpo ...
    ora sento la tua voce
    e la mia voce che si rincorrono nel silenzio
    si chiamano ...
    la notte e' ferma
    e solo il fiume continua la sua cantilena
    noi ci guardiamo stupiti
    ed io ti amo ...

    Amore ma chi sei?
    io che ti sto vivendo
    forse non lo sapro' mai
    ma io ti cerchero'
    la notte d'un aprile per gridarti
    Voglio solo Te io voglio solo Te
    amore amore amore amore

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  6. UNA FAVOLA BLU

    Claudio Baglioni


    una tavola blu il mare
    con tante barche laggiu'
    forse l'estate e' gia' qui
    c'e' il sole ma non per tutti e' cosi'

    stesse facce vedro' ragazzi
    che si ritrovano qui
    un grande prato sara' la spiaggia
    quando la sera verra'

    una favola blu
    il tuo amore per me
    penso e ripenso che ormai
    ho perduto te

    mare sempre piu' blu colori
    e una canzone per me ...
    quante ragazze laggiu'
    ti penso ora mi manchi di piu'
    era grande cosi' l'amore
    forse piu' grande di te
    eri sincera lo so ma il tempo
    forse ha tradito il tuo cuor

    una favola blu
    il tuo amore per me
    penso e ripenso che ormai
    ho perduto te

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  7. Tienimi Con Te
    di Claudio Baglioni

    Tienimi con te
    dentro questa vita
    chiudi ogni via d'uscita
    per restarmi più vicina
    e tienimi con te
    quand'è presto la mattina
    mentre il cuore sta in sordina
    dietro a una ferita.

    Quanti raggi ha il sole
    per dar luce ovunque
    quando e come vuole
    e noi siamo due qualunque,

    quante stelle ha il cielo
    file di miliardi
    su ogni parallelo
    e noi le vediamo troppo tardi.

    Tienimi con te
    in un pomeriggio
    quando piove giù un litigio
    ed un giorno sembra eterno
    e tienimi con te
    se è già quasi sera e inverno
    tra le righe di un quaderno
    e un inchiostro grigio.

    Quante rive ha il fiume
    senza mai legami
    fugge tra le schiume
    e noi presi in mezzo ai rami,

    quanti anni ha il mondo
    che ne ha visti tanti
    lenti sullo sfondo
    e noi siamo solo istanti
    almeno per un secondo
    un po' meno distanti.

    Fino alla fine
    fino ci che si può
    e fino al confine
    fino all'ultimo
    fino alla fine del tempo
    fino a che ce n'è ancora un po'
    e fino alla fine di tutto
    fino allora tu
    tienimi con te

    sotto il buio aperto
    della notte di un deserto
    tra le dune del tuo petto
    e tienimi con te
    così al tuo sonno stretto
    niente è triste più di un letto
    vuoto e già sofferto.

    Quante foglie ha il vento
    nei viali soli
    quando ha il sopravvento
    su noi persi in altri voli

    quante onde ha il mare
    come belve in gabbia
    sempre lì a scappare
    e noi siamo solo sabbia
    e che pena poter bagnare
    appena le labbra.

    Fino alla fine
    fino a che si può
    e fino al confine
    fino all'ultimo
    fino alla fine del tempo
    fino a che ce n'è ancora un po'
    e fino alla fine di tutto
    fino allora tu
    tienimi con te.

    dall' album:
    Sono Io l'uomo della Storia accanto

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  8. E tu

    Accoccolati ad ascoltare il mare
    quanto tempo siamo stati senza fiatare
    seguire il tuo profilo con un dito
    mentre il vento accarezzava piano il tuo vestito
    e tu fatta di sguardi tu
    e di sorrisi ingenui tu
    ed io a piedi nudi io sfioravo i tuoi capelli io
    e fermarci a giocare con una formica
    e poi chiudere gli occhi non pensare più
    senti freddo anche tu senti freddo anche tu
    e nascoste nell'ombra della sera poche stelle
    ed un brivido improvviso sulla tua pelle
    poi correre felici a perdifiato fare a gara
    per vedere chi resta indietro
    e tu in un sospiro tu in ogni mio pensiero
    tu ed io
    restavo zitto io per non sciupare tutto io
    e baciarti le labbra con un filo d'erba
    e scoprirti più bella coi capelli in su'
    e mi piaci di più e mi piaci di più
    forse sei l'amore...
    e adesso non ci sei che tu soltanto tu
    e sempre tu
    che stai scoppiando dentro il cuore mio
    ed io che cosa mai farei se adesso non ci fossi tu
    ad inventare questo amore
    e per gioco siam caduti coi vestiti in mare
    ed un bacio e un altro e un altro ancora
    da non poterti dire che tu
    pallida e dolce tu
    eri già tutto quanto tu ed io non ci credevo io
    e ti tenevo stretta io coi vestiti inzuppati
    stare li' a scherzare poi fermarci stupiti
    io vorrei cioè ho bisogno di te
    ho bisogno di te dammi un po' d'amore...
    e adesso non ci sei che tu soltanto tu
    e sempre tu che stai scoppiando dentro il cuore mio
    ed io che cosa mai farei
    se adesso non ci fossi tu
    ad inventare questo amore.

    Claudio Baglioni

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  9. Crescendo e Cercando
    Claudio Baglioni

    Sono nato anch'io sotto un passaggio di stelle
    e nel cuore mio fu come netta rotta il tuono

    ho viaggiato il mio destino tra l'anima e la pelle
    muto in ogni addio da solo il vento non ha suono

    io non chiedo un poco più di pane
    ma che tu lo mangi insieme a me

    io non credo che ci sia la pace mai
    se la pace non è dentro te

    e così crescendo e cercando
    via e dove e come e quando
    troveremo infine chissà la via della felicità

    ogni dì crescendo e cercando
    sì ma dove domani o quando prenderemo insieme
    la scia nel tempo della fantasia

    sono stato già in tutti i luoghi del mondo
    in qualunque età in mille storie quasi uguali

    ho volato là nel sogno da sempre sullo sfondo
    ma la vita va è appena un battito di ali

    dove spero che mi dia da bere
    chi non sa la sete che cos'è

    e sospiro per aver del bene
    se solo può far bene pure a te
    (un soffio d'amore)

    e così crescendo e cercando
    via e dove e come e quando
    troveremo infine chissà la via della felicità

    ogni dì crescendo e cercando
    sì ma dove domani o quando prenderemo insieme
    la scia nel tempo della fantasia

    e così crescendo e cercando
    sì ma dove domani o quando prenderemo insieme
    la scia nel tempo della fantasia

    crescendo e cercando
    la via della felicità

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  10. Con Tutto L' Amore Che Posso
    Claudio Baglioni

    e lungo il Tevere che andava lento lento
    noi ci perdemmo dentro il rosso di un tramonto
    fino a gridare i nostri nomi contro il vento
    tu fai sul serio o no...
    tra un valzer pazzo, cominciato un po' per caso
    tra le tue smorfie e le mie dita dentro il naso
    noi due inciampammo contro un bacio all'improvviso
    è troppo bello per essere vero
    per essere vero
    per essere vero
    amore mio
    ma che gli hai fatto tu a quest'aria che respiro
    e come fai a starmi dentro ogni pensiero
    giuralo ancora che tu esisti per davvero...
    amore mio
    ma che cos'hai tu di diverso dalla gente
    di fronte a te che sei per me cosi' importante
    tutto l'amore che io posso è proprio niente...
    e dopo aver riempito il cielo di parole
    comprammo il pane appena cotto e nacque il sole
    che ci sorprese addormentati sulle scale
    la mano nella mano...

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  11. Lacrime di marzo
    Le lacrime di Marzo che ora tu piangi per me
    mi fan sentire grande ed importante più di un re;
    mi piace dirti cose per le quali soffrirai
    coprirti di bugie e di cattiverie che tu accetterai.
    Le lacrime d’Aprile sono musica per me...
    le cerco in tutti i luoghi e poi le trovo su da te;
    ed io ti spezzo il cuore tanto so che resterai
    ad ascoltare me per tutti i giorni che per me vivrai.
    Le lacrime di maggio già non le capisco più
    però io sono in piedi ed in ginocchio ci sei tu...
    a volte vorrei dirti che sto bene insieme a te
    ma ho tanto di quel tempo perché tu non vivi senza me.
    Ti sei uccisa ieri... non ce la facevi più...
    le lacrime di Giugno, almeno, no le piangi più.
    Io giro per il mondo e ho raccontato a chi non sa
    che il cielo a Marzo è azzurro e che non piange...

    C.Baglioni

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  12. STAI SU!

    Che fai in quest'ora bella
    che suona il suo notturno
    io mi giro attorno a far la sentinella
    che non ho sonno e faccio il primo turno
    tu qualunque cosa fai... stai su!

    Anche se sei distante
    e se la voce non arriva o è disturbata
    penso di parlare a te in ogni istante
    perché per me lo sai sei sempre stata tu
    l'altro capo di un filo un unico profilo
    quando guardiamo su.

    Se anche tu vedi la stessa luna
    non siamo poi così lontani
    se credi ancora un po'
    a un giro di fortuna gioca tutto su
    domani dovunque tu sarai... stai su!

    Forse e se tu lo domandi domani
    ci troviamo all'incrocio delle tue braccia
    grandi per correre a gridarci ti amo
    e cosa ci vuoi fare se tutto questo
    non è ancora un paradiso
    se non c'è abbastanza notte per sognare
    e stai cercando pure tu un sorriso
    ti basta entrare in memoria
    di qualche buona storia e poi cliccarci su.

    Se anche tu suoni lo stesso accordo
    non siamo poi così lontani
    se ti rimetti su l'ultimo mio ricordo
    sei già pronta per domani.
    Non siamo un mondo a parte (noi)
    siamo parte del mondo rimasti
    un po' in disparte un secolo o un secondo.

    Se anche tu senti la stessa ebbrezza
    non siamo poi così lontani
    se del domani nessuno ha la certezza
    io son nessuno e tu Domani
    da domani chiunque tu sarai
    comunque tu starai... stai su!

    Claudio Baglioni

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  13. “Avrai”

    Avrai sorrisi sul tuo viso come ad agosto grilli e stelle
    storie fotografate dentro un album rilegato in pelle
    tuoni d'aerei supersonici che fanno alzar la testa
    e il buio all'alba che si fa d'argento alla finestra

    avrai un telefono vicino che vuol dire gia' aspettare
    schiuma di cavalloni pazzi che s'inseguono nel mare
    e pantaloni bianchi da tirare fuori che e' gia' estate
    un treno per l'America senza fermate

    avrai due lacrime piu' dolci da seccare
    un sole che si uccide e pescatori di telline
    e neve di montagne e pioggia di colline
    avrai un legnetto di cremino da succhiare

    avrai una donna acerba e un giovane dolore
    viali di foglie in fiamme ad incendiarti il cuore
    avrai una sedia per posarti ore
    vuote come uova di cioccolato
    ed un amico che ti avra' deluso tradito ingannato

    avrai avrai avrai
    il tuo tempo per andar lontano
    camminerai dimenticando
    ti fermerai sognando
    avrai avrai avrai
    la stessa mia triste speranza
    e sentirai di non avere amato mai abbastanza
    se amore amore avrai

    avrai parole nuove da cercare quando viene sera
    e cento ponti da passare e far suonare la ringhiera
    la prima sigaretta che ti fuma in bocca un po' di tosse
    Natale di agrifoglio e candeline rosse

    avrai un lavoro da sudare
    mattini fradici di brividi e rugiada
    giochi elettronici e sassi per la strada
    avrai ricordi di ombrelli e chiavi da scordare

    avrai carezze per parlare con i cani
    e sara' sempre di domenica domani
    e avrai discorsi chiusi dentro mani
    che frugano le tasche della vita
    ed una radio per sentire che la guerra e' finita

    avrai avrai avrai
    il tuo tempo per andar lontano
    camminerai dimenticando ti fermerai sognando
    avrai avrai avrai
    la stessa mia triste speranza
    e sentirai di non avere amato mai abbastanza
    se amore amore amore avrai

    Claudio Baglioni

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  14. Tienimi con te
    dentro questa vita
    chiudi ogni via d'uscita
    per restarmi più vicina
    e tienimi con te
    quand'è presto la mattina
    mentre il cuore sta in sordina
    dietro a una ferita
    quanti raggi ha il sole
    per dar luce ovunque
    quando e come vuole
    e noi siamo due qualunque

    quante stelle ha il cielo
    file di miliardi
    su ogni parallelo
    e noi le vediamo troppo tardi

    Tienimi con te
    in un pomeriggio
    quando piove giù un litigio
    ed un giorno sembra eterno
    e tienimi con te
    se è già quasi sera e inverno
    tra le righe di un quaderno
    e un inchiostro grigio

    quante rive ha il fiume
    senza mai legami
    fugge tra le schiume
    e noi presi in mezzo ai rami

    quanti anni ha il mondo
    che ne ha visti tanti
    lenti sullo sfondo
    e noi siamo solo istanti
    almeno per un secondo
    un po' meno distanti

    fino alla fine
    fino ci che si può
    e fino al confine
    fino all'ultimo
    fino alla fine del tempo
    fino a che ce n'è ancora un po'
    e fino alla fine di tutto
    fino allora tu

    Tienimi con te
    sotto il buio aperto
    della notte di un deserto
    tra le dune del tuo petto
    e tienimi con te
    così al tuo sonno stretto
    niente è triste più di un letto
    vuoto e già sofferto

    quante foglie ha il vento
    nei viali soli
    quando ha il sopravvento
    su noi persi in altri voli

    quante onde ha il mare
    come belve in gabbia
    sempre lì a scappare
    e noi siamo solo sabbia
    e che pena poter bagnare
    appena le labbra

    fino alla fine
    fino a che si può
    e fino al confine
    fino all'ultimo
    fino alla fine del tempo
    fino a che ce n'è ancora un po'
    e fino alla fine di tutto
    fino allora tu
    Tienimi con te


    Claudio Baglioni

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  15. Sabato Pomeriggio



    passerotto non andare via
    nei tuoi occhi il sole muore già
    scusa se la colpa è un poco mia
    se non so tenerti ancora qua.
    ma cosa è stato di un amore
    che asciugava il mare
    che voleva vivere
    volare
    che toglieva il fiato
    ed è ferito ormai
    non andar via
    ti prego
    passerotto non andare via
    senza i tuoi capricci che farò
    ogni cosa basta che sia tua
    con il cuore a pezzi cercherò
    ma cosa S stato di quel tempo
    che sfidava il vento
    che faceva fremere
    gridare
    contro il cielo
    non lasciarmi solo no...
    non andar via
    non andar via
    senza te
    morirei
    senza te
    scoppierei
    senza te
    brucerei
    tutti i sogni miei
    solo senza di te
    che farei
    senza te
    senza te
    senza te
    sabato pian piano se ne va
    passerotto ma che senso ha
    non ti ricordi
    migravamo come due gabbiani
    ci amavamo
    e le tue mani
    da tenere, da scaldare
    passerotto no
    non andar via
    non andar via

    (Claudio Baglioni)

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  16. Claudio Baglioni
    16 maggio 1951

    Il popolare cantante italiano Claudio Baglioni nasce a Roma il 16 maggio 1951, nel quartiere di Centocelle. A soli 14 anni vince il concorso locale di voci nuove. Solo due anni piu tardi si esibisce in un teatro periferico di varieta, guadagnando con questa professione le sue prime 1000 lire. Nel 1968 compone le prime canzoni, tra cui "Signora Lia" e "Interludio"; l'anno precedente aveva scritto una suite musicale sul testo di una poesia di Edgar Allan Poe. Il suo primo contratto discografico arriva nel 1969, con la RCA e dura cinque anni. Con "Una favola blu" il giovane Baglioni partecipa a "Un disco per l'estate".
    Il suo primo album che si intitola semplicemente "Claudio Baglioni" viene pubblicato nel 1970. Due anni dopo, sua e la colonna sonora del film "Fratello Sole e Sorella Luna" di Franco Zeffirelli.
    Il cantautore scrive poi "Bonjour la France" che guadagna il primo posto nelle classifiche francesi. Del 1972 e una delle sue canzoni piu rappresentative, "Questo piccolo grande" (con arrangiamenti di Tony Mimms).

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  17. Nel 1974 Baglioni lavora a Parigi con Vangelis per l'album
    "E tu". Il disco, oltre che in Italia, e primo anche nelle classifiche sudamericane e vince il Festivalbar. Le collaborazioni internazionali continuano: suona e canta "Poster" con Astor Piazzolla. Firma poi nel 1978 un nuovo contratto con la CBS (che nel 1989 diventera Sony). Un suo altro disco memorabile "Strada facendo", viene pubblicato nel 1981. Compone "Avrai", una bellissima canzone-poesia dedicata al figlio.
    Nello stesso anno parte il suo tour "Ale-oo" che raccogliera un milione di spettatori e due concerti speciali all'Arsenale di Venezia su una piattaforma galleggiante e a piazza di Siena a Roma con 150.000 persone.
    L'album doppio "Ale-oo" vendera oltre un milione di copie.
    Nel 1985 Baglioni e invitato a Sanremo per ritirare, cantando dal vivo durante il Festival, il premio per la canzone del secolo assegnato dal pubblico italiano a "Questo piccolo grande amore". Esce poi l'album "La vita e adesso" (con arrangiamenti di Celso Valli): il disco permane per ben 18 mesi nelle classifiche arrivando a raggiungere l'incredibile cifra di 1.200.000 copie vendute.
    Il suo tour "Notte di note" parte da Cagliari per finire dopo 54 date a Roma in un doppio concerto per 80.000 persone. E' il primo spettacolo trasmesso in diretta televisiva.

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  18. Nel 1986 parte il tour "Assolo" in cui Claudio Baglioni si esibisce in una singolare performance di tre ore in cui solo sul palco suona tastiere, chitarre e percussioni collegate con un sistema Midi. Due anni piu tardi a Torino, per "Human Rights Now", Baglioni canta dieci sue canzoni tra cui "Ninna nanna di guerra" con Peter Gabriel e poi "Chimes of Freedom" di Bob Dylan e "Get up stand up" di Bob Marley con Bruce Springsteen, Sting, Tracy Chapman, Peter Gabriel e Youssou N'Dour.
    Nel 1990 esce "Oltre", un album di venti canzoni con molti grandi ospiti tra cui Pino Daniele, Paco De Lucia, Mia Martini, Oreste Lionello, Phil Palmer, Tony Levin.
    A cinque anni dalla pubblicazione di "Oltre" e a tre da quella dei due album live "Assieme" e "ancorAssieme", Claudio Baglioni torna al pubblico con un nuovo lavoro dal titolo "Io sono qui", ed e nuovamente un grande successo. Il tour che seguira frantumera molti record di repliche con frequenti "tutto esaurito".
    Esce poi "Attori e spettatori" un nuovo doppio album dal vivo, che comprende un nuovo arrangiamento di "Questo piccolo grande amore".

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  19. Nel 1997 Baglioni raccoglie anche grandi successi come personaggio tv, affiancando il conduttore Fabio Fazio nella trasmissione "Anima mia", su Raidue. Per i 100 anni della FIGC (Federazione Italiana Gioco Calcio) nel 1998 scrive l'inno "Da me a te". Arriva anche nelle librerie pubblicando il libro fotografico "C'era un cavaliere bianco e nero" che ripercorre le tappe degli ultimi suoi tour.
    Il 6 giugno 1998 si avvera un suo sogno: canta allo Stadio Olimpico di Roma, in un concerto di tre ore davanti a 90.000 spettatori e un pubblico televisivo di 4.700.000 persone che lo seguono in diretta su Raidue. L'enorme successo lo porta a replicare il concerto "Da me a te" allo Stadio Meazza di Milano, poi a Palermo e Napoli.
    Del 1999 e il disco "Viaggiatore sulla coda del tempo". Il lavoro successivo e "Sono io, l'uomo della storia accanto" (2003), un disco intenso con suoni e testi molto immediati e comunicativi.
    L'ultima fatica di Claudio Baglioni e "Tutti qui", una speciale raccolta in cui il cantautore romano si racconta attraverso 40 anni di greatest hits.

    da Biografieonline.it

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  20. Per incanto
    Claudio Baglioni
    Fa che il tempo di un uomo
    non sia un istante e poi via
    che non lascia mai niente di sé
    nella storia di tutta la povera gente.

    e che un semplice abbraccio
    non sia solo un frutto d'inverno
    ma un soffio d'eterno
    perché sia così...

    come un canto del cuore
    come per incanto e per amore..

    fa che il senso di un uomo
    non sia la paura di amare
    o la scia di una barca legata
    che non prende il mare...

    e che questa vecchia ribelle speranza
    non sia più l'assurda distanza
    tra gli occhi e le stelle
    perché sia così...

    come un canto del cuore
    come per incanto e per amore

    fa che il viaggio di un uomo
    non sia la bugia di una meta
    ma la verità della strada
    più lunga e segreta

    e che un pugno di riso
    non sia solo un altro abbandono
    ma almeno la via
    verso un altro sorriso un perdono
    e che sia così...

    e l'incanto e l'incanto

    fa che il cielo di un uomo
    non sia questa notte infinita
    ma un'alba di vita su tutta la terra
    perché un'altra guerra è finita
    in un mondo senza più ingiustizia far pace
    di un sogno di pace e amicizia
    perché sia così...

    come un canto del cuore
    come per incanto e per amore...

    fa che il tuo prossimo
    sia non soltanto chi già ti sta accanto
    anche il prossimo che verrà
    qui per incanto
    fa che sia così....

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  21. Per incanto
    Claudio Baglioni
    Fa che il tempo di un uomo
    non sia un istante e poi via
    che non lascia mai niente di sé
    nella storia di tutta la povera gente.

    e che un semplice abbraccio
    non sia solo un frutto d'inverno
    ma un soffio d'eterno
    perché sia così...

    come un canto del cuore
    come per incanto e per amore..

    fa che il senso di un uomo
    non sia la paura di amare
    o la scia di una barca legata
    che non prende il mare...

    e che questa vecchia ribelle speranza
    non sia più l'assurda distanza
    tra gli occhi e le stelle
    perché sia così...

    come un canto del cuore
    come per incanto e per amore

    fa che il viaggio di un uomo
    non sia la bugia di una meta
    ma la verità della strada
    più lunga e segreta

    e che un pugno di riso
    non sia solo un altro abbandono
    ma almeno la via
    verso un altro sorriso un perdono
    e che sia così...

    e l'incanto e l'incanto

    fa che il cielo di un uomo
    non sia questa notte infinita
    ma un'alba di vita su tutta la terra
    perché un'altra guerra è finita
    in un mondo senza più ingiustizia far pace
    di un sogno di pace e amicizia
    perché sia così...

    come un canto del cuore
    come per incanto e per amore...

    fa che il tuo prossimo
    sia non soltanto chi già ti sta accanto
    anche il prossimo che verrà
    qui per incanto
    fa che sia così....

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  22. ACQUA DALLA LUNA

    Volevo essere un grande mago
    incantare le ragazze ed i serpenti
    mangiare fuoco come un giovane drago
    dar meraviglie agli occhi dei presenti
    avvitarne il collo e toglierne il respiro
    un tuffatore in alto un trovatore perso
    far sulla corda salti da capogiro
    passare muri e tenebre attraverso
    come un cammello entrare nella cruna
    librarmi equilibrista squilibrato
    uno che sa stralunare la luna
    polsi di pietra e cuore alato
    e stupire tutti quelli
    che non sanno la fortuna
    che non hanno mai una festa
    i tristi e i picchiatelli
    io lasciavo a casa un figlio
    gli occhi dietro la finestra un saluto nel berretto
    e non usci' un coniglio accorrete pubblico
    gente grandi e piccoli al suo numero magico
    vedrete mille e piu' incantesimi
    piano non spingetevi costa pochi centesimi

    volevo diventare un pifferaio
    stregare il mondo ed ogni sua creatura
    crescere spighe di grano a gennaio
    sfidar la morte senza aver paura
    e mettere la testa in bocche di leoni
    un domatore vinto un cantastorie muto
    far apparire colombi e visioni
    l'uomo invisibile l'uomo forzuto
    lanciar coltelli e sguardi come gelo
    saper andare in punta delle dita
    uno che si getta a vuoto nel telo
    del lungo inverno della vita
    e portare sopra un carro elemosine di cielo
    tra silenzi d'ospedale e strappi di catarro
    io restavo zitto a fianco quando mamma
    stava male e sembrava Pulcinella
    dentro il pigiama bianco
    accorrete pubblico gente grandi e piccoli
    al suo numero magico vedrete Cucaio
    in mille e piu' incantesimi
    piano non spingetevi costa pochi centesimi
    se sapessi un di innamorarmi di quelli
    che non ama nessuno
    se potessi portarli li' dove il vento dorme
    se crescesse acqua dalla luna
    C. Baglioni

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Ευχαριστώ για την επίσκεψη.
Grazie per la tua Gentilezza.

Lunapiena